Alleviare la depressione sentendosi parte di un gruppo

È risaputo che le relazioni sociali sono di vitale importanza per una persona che soffre di depressione. Tuttavia, una nuova ricerca ha rilevato che non sono semplicemente i gruppi sociali ad aiutare chi soffre di depressione. Al contrario, è l’identificazione col gruppo che aiuta ad alleviare la depressione.

Le conclusioni provengono da uno studio australiano effettuato su pazienti a rischio e pazienti diagnosticati con depressione i quali avevano preso parte ad un certo numero di gruppi del posto. Alcuni facevano yoga, altri sport, attività artistiche o cucito. Un altro gruppo di pazienti (i quali partecipavano ad uno studio separato) accedevano all’ospedale per una terapia di gruppo. In tutti i casi, quindi, le persone dello studio entravano a far parte di un nuovo gruppo sociale.

Circa tre mesi dopo l’essere entrati nel gruppo, veniva misurato sia il livello di depressione dei partecipanti che il loro livello di identificazione al gruppo al quale avevano preso parte. Coloro che non avevano sviluppato un forte senso di appartenenza al gruppo avevano il 50% di probabilità di continuare ad essere depressi. Al contrario, chi si era identificato con il proprio gruppo, considerando i membri del gruppo come ‘noi’, piuttosto che ‘loro’, aveva un terzo di probabilità di esperire sentimenti depressivi.

Il professor Alexander Haslam, uno degli autori dello studio, ha dichiarato:

“Abbiamo trovato una chiara evidenza che entrare in un gruppo, identificandosi con esso, può alleviare la depressione. Il nostro lavoro mostra che gli aspetti “gruppali” delle interazioni sociali sono critici”

Una delle caratteristiche delle persone depresse è quella di ritirarsi dalle relazioni sociali, ma favorire la guarigione è qualcosa di più che semplicemente essere in contatto con altre persone:

“…un gruppo deve essere affrontato dal punto di vista psicologico per poterlo rendere uno strumento benefico per la depressione. La semplice esposizione al gruppo, senza impegno, è poco probabile che sia sufficiente.”

Gli autori concludono che il loro studio suggerisce…

“…che affrontare la sfida della depressione include non soltanto re-inserire la persona nel gruppo, ma anche re-inserire il gruppo nella persona.”

Fonte originale: http://www.spring.org.uk/2014/09/depression-alleviated-by-feeling-connected-to-a-group.php

Crediti immagine: Freepik

Vota questo articolo

Chi sono

dott. Andrea Epifani - Psicologo Bologna
dott. Andrea Epifani - Psicologo Bologna

Sono psicologo, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e dottore di ricerca.

Oltre a lavorare nel mio studio privato a Bologna, sono professore universitario a contratto di "Psicologia clinica" presso l'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo".

Le mie aree di intervento riguardano principalmente i vari disturbi d'ansia (attacchi di panico, disturbi ossessivo-compulsivi, fobia sociale...), i disturbi dell'umore e le problematiche relazionali.

Per appuntamenti o informazioni:
Studio: Bologna, Via Mazzini 82.
Tel.: 389-0443350
Mail: andreaepifani@gmail.com
Sito: http://BolognaPsicologo.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare questi tag e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Copyright © 2017 dott. Andrea Epifani - Psicologo Bologna

Via Giuseppe Mazzini, 82 40138 Bologna, Emilia Romagna
Telefono: 389 044 3350
P. Iva n. 03405501200

Vuoi ricevere nuovi contenuti esclusivi?

Iscriviti alla newsletter GRATUITA e SENZA SPAM

Newsletter sicura. Il tuo indirizzo non sarà divulgato a terzi né utilizzato per spam o altro

Grazie!

Controlla la tua mail per completare l'iscrizione.

Vuoi ricevere nuovi contenuti esclusivi?

Iscriviti alla newsletter GRATUITA e SENZA SPAM

Newsletter sicura. Il tuo indirizzo non sarà divulgato a terzi né utilizzato per spam o altro

Grazie!

Controlla la tua mail per completare l'iscrizione.

Grazie per aver condiviso l'articolo. Seguimi anche sui principali social networks!

Send this to a friend