Sette miti da sfatare sugli attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono una condizione abbastanza comune. Si stima che circa un terzo delle persone hanno avuto almeno un attacco di panico nella vita. Si parla invece di disturbo di panico quando gli attacchi sono ricorrenti. Il disturbo a sua volta colpisce una percentuale di soggetti che, nei vari studi, va dal 2% al 6%. Il disturbo sembra essere più frequente nelle donne.

Nonostante si tratti, come abbiamo visto, di una condizione piuttosto comune, sono tuttora presenti diversi miti sul disturbo di panico. Proviamo ad elencarne qualcuno.

Mito #1. Gli attacchi di panico possono portare alla pazzia

Falso. Uno dei sintomi dell’attacco di panico è la sensazione di perdere il controllo o di impazzire. Inoltre spesso chi ne soffre presenta i cosiddetti sintomi di derealizzazione/depersonalizzazione. La persona, cioè, ha un senso di estraneità nei confronti di se stesso e dell’ambiente circostante. Tutto ciò può portare chi ne è affetto a ritenere di soffrire di un grave disturbo mentale.

Tuttavia, sebbene il disturbo di panico sia riconosciuto come una patologia di tipo psicologico, in alcuni casi particolarmente invalidante, si tratta di una condizione ben diversa (e soprattutto meno grave) rispetto a patologie di altra entità, come la schizofrenia, il disturbo bipolare o forme gravi di depressione.

Mito #2. Il disturbo di panico non è un vero disturbo

Falso. Se è vero che, come detto precedentemente, il disturbo di panico non è assimilabile a disturbi di entità certamente più grave, bisogna anche sottolineare che stiamo parlando di una patologia codificata e riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il disturbo di panico, se non trattato adeguatamente e per tempo, può tendere a cronicizzarsi, divenendo una condizione invalidante per il soggetto e più difficile da trattare.

Mito #3. Gli attacchi di panico possono provocare un infarto

Falso. Gli attacchi di panico si associano spesso a sintomi quali aumento del battito cardiaco, dolori al petto e difficoltà respiratorie. In chi ne soffre, in genere subentra la paura di poter avere un disturbo cardiaco o un infarto.

Tuttavia gli attacchi di panico non danneggiano il cuore e le palpitazioni raramente risultano pericolose.

Mito #4. Dal disturbo di panico non si guarisce

Falso. Esistono due tipologie di trattamento risultate valide: la terapia farmacologica e la psicoterapia. Tuttavia solo quest’ultima si è rivelata, nei vari studi, efficace nel prevenire ricadute future, mentre l’uso di farmaci permette di alleviare e gestire l’ansia soltanto nel breve periodo.

In base ai risultati di alcuni trial clinici, la terapia cognitivo-comportamentale può portare a tassi di remissione che vanno dal 70% al 90%. Essa si basa su protocolli di trattamento, in genere di breve durata, durante i quali il paziente prende consapevolezza dei pensieri che alimentano il suo disturbo e che influenzano il suo comportamento, imparando quindi a gestirli in maniera più proficua e a non farsi travolgere dall’esperienza del panico. Inoltre il protocollo prevede anche esercizi comportamentali di esposizione.

Mito #5. Durante l’attacco di panico si perde totalmente il controllo di se stessi

Falso. Sarebbe semmai più corretto dire che “si ha la sensazione” di perdere il controllo. Tuttavia durante un attacco di panico la persona mantiene ugualmente un certo controllo delle sue emozioni e dei suoi comportamenti. Quella di perdere il controllo non è quindi una realtà clinica, ma una paura della persona che soffre di questi disturbi.

Mito #6. Il disturbo di panico deriva dall’aver avuto un’infanzia infelice

L’esatta causa del disturbo di panico ad oggi non è nota. Esistono diverse teorie, da quelle che pongono l’accento su fattori genetici o biologici a quelle che sottolineano gli aspetti legati all’ambiente nel quale si è cresciuti. È molto più probabile che, come spesso accade in questi casi, entrambi i fattori si influenzino a vicenda nel contribuire all’espressione del disturbo.

Ad ogni modo, nel momento in cui prendiamo in considerazione i fattori ambientali e familiari, non parliamo necessariamente di “infanzia infelice”, o “traumi subiti nell’infanzia”. Ci riferiamo, invece, al fatto che il nostro modo di esprimere, riconoscere e gestire le emozioni è in gran parte appreso e influenzato dai rapporti che abbiamo vissuto all’interno della nostra famiglia di origine.

Può capitare, quindi, che in determinati momenti particolarmente stressanti della nostra vita viviamo emozioni che non riusciamo a decodificare e a viverle come tali. L’attacco di panico è proprio questo, un’emozione vissuta prevalentemente a livello corporeo e viscerale.

Mito #7. Vuoi risolvere l’ansia? Mangia sano, evita caffè, fai attività fisica… (e chi più ne ha più ne metta)

Falso. Certamente si tratta di attività e abitudini che potrebbero aiutare a ridurre lo stress (e i disturbi d’ansia sono sensibili agli stress). L’attività fisica si è ad esempio dimostrata efficace nel migliorare la risposta allo stress lavorativo (leggi qui), e le abitudini alimentari hanno certamente un ruolo nel favorire il benessere psicologico.

Tuttavia le suddette attività non cureranno il disturbo di panico (o, più in generale, il disturbo d’ansia), e crederlo significa semplificare il problema. Per affrontare l’ansia è necessario imparare a vivere in maniera diversa le proprie paure, a comprendere come reagiamo e che significato diamo a determinate situazioni, quali pensieri subentrano in maniera automatica aumentando l’ansia, quali comportamenti disfunzionali mettiamo in atto.

Se poi a tutto ciò si associa anche una sana attività fisica e sane abitudini alimentari, la salute complessiva non potrà certamente che trarne giovamento.

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Chi sono

dott. Andrea Epifani - Psicologo Bologna
dott. Andrea Epifani - Psicologo Bologna

Sono psicologo, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e dottore di ricerca.

Oltre a lavorare nel mio studio privato a Bologna, sono professore universitario a contratto di "Psicologia clinica" presso l'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo".

Le mie aree di intervento riguardano principalmente i vari disturbi d'ansia (attacchi di panico, disturbi ossessivo-compulsivi, fobia sociale...), i disturbi dell'umore e le problematiche relazionali.

Per appuntamenti o informazioni:
Studio: Bologna, Via Mazzini 82.
Tel.: 389-0443350
Mail: andreaepifani@gmail.com
Sito: http://BolognaPsicologo.net

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